Come creare un business di Ecommerce da zero in soli 3 giorni (Parte 2)

3_4a4e5e01-5fe8-4625-bd44-5a0163b06238Eccoci con la seconda parte del caso di studio Hello Matcha. Se non l’hai letta, ecco la prima parte.

In questa seconda parte vedremo le attività di marketing e vendita.

Ti ricordo che si tratta di un caso di studio completo che mostra come creare un business di Ecommerce profittevole (usando Shopify) in soli 3 giorni.

E’ importante sottolineare l’intervallo temporale ridottissimo, che ha comunque permesso di realizzare tutto, partendo da zero (dalla ricerca del prodotto da vendere!) per arrivare a vendere e a fare profitto.

Ovvero, è chiaro che questo business può essere ottimizzato e la profittabilità migliorata. E ovviamente il fatturato può essere aumentato nel tempo (sostanzialmente solo 2 giorni di promozione e vendita).

NOTA

In questa seconda parte non mi limiterò a tradurre il caso studio, ma introdurrò anche delle mie considerazioni, dove reputo necessario.

Questo perché si parla di marketing (dove ho una certa competenza), ma soprattutto perché ci sono diverse cose che sono state fatte in questo caso studio che funzionano o esistono in USA, ma non in Italia.

Per cui prendi queste informazioni sulle attività di marketing che trovi in questo caso di studio come indicative di come si può procedere, ma adattale poi alle opportunità e agli strumenti di marketing disponibili e funzionanti in Italia.

Per distinguerle dal testo originale del caso studio, scriverò le mie considerazioni evidenziate e con il titolo Mie considerazioni.

Canali di vendita e strategie di marketing: avanti tutta

Il marketing sta tutto nel trovare i giusti canali (di marketing, NdT) per il tuo particolare business e trovare quanti più potenziali clienti qualificati sia possibile. Abbiamo utilizzato diversi canali di vendita nel tentativo di ottenere quanti più risultati (nell’originale era “traction”, termine usato nel linguaggio delle startup per indicare “vendite” e “risultati”, NdT) possibile in 3 giorni.

Alcuni hanno funzionato meglio di altri e alcuni hanno fallito miseramente. Ma abbiamo voluto includerli tutti in questo studio per mostrarvi che dovete testare e sperimentare per capire cosa funziona per il vostro business.

Tutti con le maniche rimboccate e l’orologio che scandiva il tempo impietosamente, abbiamo iniziato le nostre attività di marketing, un canale alla volta.

Contatto personale con amici e parenti

Siccome il nostro fornitore poteva spedire il prodotto a costi accettabili solo in USA, c’è stata solo una persona del team che poteva contattare amici e parenti perché gli altri erano in Canada e avevano per lo più amici e parenti canadesi.

Usando una combinazione di Skype, email, Facebook, Twitter e Google chat, Tommy ha contattato tutte le persone della sua cerchia personale e professionale che pensava potessero essere interessate a provare il nostro tè matcha.

Ecco come appariva lo schermo del suo computer durante questa fase di contatto di amici e parenti:

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Questa attività si è dimostrata molto efficace nel primo giorno perché diverse vendite sono arrivate da questo contatto uno-a-uno.

Non tutti quelli contattati hanno acquistato. Tuttavia, di quelli contattati che non hanno acquistato, nessuno si è dimostrato infastidito.

Risultati: 6 vendite

Mie considerazioni

Contattare amici e parenti per vendere online il proprio prodotto può sembrare a prima vista una cosa un po’ puerile, ma invece è assolutamente una buona idea.

Infatti, se può essere vero che amici e parenti possono acquistare per farti un favore è anche vero che potrebbero effettivamente essere clienti e hanno una resistenza inferiore agli estranei.

E nel caso di prodotti di acquisto ricorrente (come il tè matcha) possono essere ottimi clienti da acquisire.

Inoltre, amici e parenti devono assolutamente essere considerati in fase di “convalida” di un modello di business online, quando si ha un prodotto “prototipo” e si vuole vedere se c’è mercato (non era questo il caso).

Product Hunt

Product Hunt è una community online che ogni giorno presenta i migliori nuovi prodotti. Di solito le persone condividono sul sito le ultime app mobile, siti internet, progetti hardware e prodotti tecnologici. Può essere un canale efficace per lanciare nuovi prodotti e idee, tuttavia, ogni post deve essere approvato da un moderatore.

Per nostra fortuna, un membro del team aveva un amico che è uno dei moderatori a Product Hunt. Contattandolo è riuscito ad avere Hello Matcha fuori dalla coda di moderazione e messo subito sul sito per essere votato.

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Questo si è dimostrato estremamente efficace, perché Product Hunt ha mandato oltre 900 visitatori al nostro sito Hello Matcha.

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Questi 902 visitatori si sono convertiti in 12 vendite. Anche se questa attività si è dimostrata essere una grande fonte di traffico e di vendite, la lezione qui non è necessariamente “cerca di mettere il tuo prodotto su Product Hunt”, ma piuttosto ragionare su chi, nella tua rete di conoscenze ha accesso a molte persone o può aiutarti in qualche modo.

Naturalmente, Product Hunt è solo uno dei tanti siti che propongono liste verificate di nuovi prodotti. Sicuramente vale la pena cercare altri blog o siti che lavorano nello stesso modo.

Risultati: 902 visite, 12 vendite

Mie considerazioni

Product Hunt non funziona in Italia e non conosco siti simili con focus sull’Italia. È questo un primo esempio – ne vedremo diversi in questo articolo – di canale di marketing che non esiste in Italia e quindi non può essere usato.

Rimane tuttavia interessante, come anche segnalato, l’idea di valutare “chi conosci” per ottenere qualche vantaggio in fase di promozione online “gratuita” su qualche sito.

Reddit

Reddit è un enorme sito di passatempo, social networking e notizie che copre ogni tipo di argomento e presenta tra i più interessanti contenuti, immagini, video e “cose divertenti” che si trovano su Internet.

La cosa più importante, tuttavia, è che Reddit ha i “subreddit”—categorie dedicate a argomenti e interessi specifici che possono essere fonti di traffico qualificato. Lo abbiamo visto con i nostri occhi nel nostro business e documentato da altri come Beardbrand.

Reddit richiede tuttavia un approccio ragionato e attento, perché i suoi utenti sono brillanti e protettivi della loro comunità.

In altre parole, nella maggior parte dei casi non vogliono che gli si venda qualcosa direttamente sul sito.

Il nostro approccio a Reddit è stato quello di creare qualcosa di divertente e informativo per gli appassionati di tè che era mostrato sul nostro blog Hello Matcha e che potevamo linkare da subreddit interessati all’argomento “tè”.

Nella nostra ricerca per idee su un contenuto che funzionasse con la nostra audience, la prima cosa che abbiamo fatto è stata andare su BuzzSumo – un sito che ti permette di ricercare contenuto rilevante per i tuoi scopi usando keyword e poi ti mostra il contenuto più popolare basato sulle condivisioni social (social shares, NdT).

Abbiamo quindi cercato contenuto che fosse popolare con la keyword “tea” (tè, NdT) negli ultimi 6 mesi. Il nostro obiettivo era trovare qualcosa che fosse già popolare, ma che potessimo “re-impacchettare, ri-contestualizzare e ri-pubblicare” in un modo nuovo.

Un risultato che sembrò interessante era un articolo “clickbait” (tipicamente articolo o headline che ha l’obiettivo di generare molti click, tipicamente per portare traffico da un social media a un sito che monetizza con pubblicità, NdT) su Diply that aveva oltre 91.000 condivisioni. L’articolo contiene un video sull’uso creativo e utile delle bustine di tè usate:

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Ecco l’articolo su Diply:

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Mentre i tipi di Diply hanno deciso di focalizzarsi solo su uno dei trucchi del video nella loro headline, il video contiene cinque altri trucchi che abbiamo pensato potessero essere considerati interessanti.

Per cui, abbiamo fatto degli screenshot di ognuno dei trucchi nel video e li abbiamo re-impacchettati in un “list post” (post di blog basato su una lista  di cose interessanti, NdT) con il video completo alla fine del post – un approccio che usa frequentemente Buzzfeed.

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Con il post pubblicato sul nostro blog, era ora il momento di condividerlo su Reddit. Anche se questo post era relativo al tè, abbiamo realizzato dopo che era più su trucchi di vita (life hacks, NdT) e modi per risparmiare soldi che sul tè, così abbiamo deciso di condividerlo su Today I Learned (TIL) – un subreddit dedicato a far conoscere fatti e informazioni interessanti.

Ecco il nostro post su Reddit:

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Questo post ha generato 11 upvote (come Like su Reddit, NdT), 8 commenti and 48 visualizzazioni per il post sul nostro blog. Tuttavia, zero vendite.

reddit-ga

Abbiamo capito subito che anche se eravamo in grado di generare visite, non erano visitatori in target. Avevamo bisogno di mostrare il nostro contenuto a veri appassionati di tè.

Quindi, siamo andati su /r/tea e abbiamo notato che alle persone piaceva scrivere post su servizi da tè particolari e che questi post prendevano molti upvote. Abbiamo così filtrato il subreddit per i post più apprezzati nell’ultimo anno e raccolto le foto dei servizi da tè più votati.

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Poi, abbiamo scaricato le foto e le abbiamo aggregate e re-impacchettate in un post sul nosto blog che abbiamo condiviso su Reddit:

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Sfortunatamente, questo post non ha avuto possibilità di portare molto traffico al nostro sito perché è stato rimosso dai moderatori di Reddit quasi subito anche se non infrangeva nessuna regola del sito (per quel che abbiamo capito).

Ma è un altro esempio di come Reddit sia un sito difficile da gestire per scopi di marketing e come devi spendere del tempo per capire la cultura del subreddit su cui stai postando.

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Nel complesso Reddit si è dimostrato essere un’interessante fonte di traffico e anche se non ha generato vendite con questi due tentativi, siamo stati tutti d’accordo che avesse potenziale. Per esempio, oltre ai subreddit che abbiamo usato potevamo esplorare modi per partecipare e farci conoscere nelle community /r/shutupandtakemymoney, /r/TeaPorn, /r/muglife.

Risultato: 109 visite, zero vendite

Mie considerazioni

Questo capitolo su Reddit ha molti insegnamenti, secondo me.

Innanzitutto devo dire che Reddit esiste anche in italiano, ma non ha il traffico e l’importanza che ha la versione inglese. Quindi non so con che successo potrebbe essere usato in Italia.

Detto questo, mi interessa tuttavia indicare gli insegnamenti che si possono trarre da questo esperimento.

INSEGNAMENTO N. 1
Sfrutta il contenuto “virale” per fare altro contenuto “virale”

Si è usato Buzzsumo (che funziona anche per contenuti italiani) per cercare del contenuto che avesse “viralità” al fine di re-impacchettarlo e creare del nuovo contenuto “virale” per Reddit.

La sintesi è: se vuoi creare contenuto interessante per share o click, trova contenuto interessante (grazie agli strumenti di valutazione che ti dà Internet) e riutilizzalo.

INSEGNAMENTO N. 2
A fini di marketing, il coinvolgimento social non è l’unica cosa, deve esserci anche un target corretto

Gli autori del caso studio hanno iniziato cercando qualcosa di divertente “sul tè” per parlare a un’audience allargata e hanno anche avuto successo per portare traffico, ma zero vendite.

Hanno capito che era meglio parlare a un’audience interessata al tè, anche se più piccola.

INSEGNAMENTO N. 3
Riutilizzare contenuti con successo è meno semplice di quello che sembra

Quando hanno voluto creare del contenuto per “appassionati di té” hanno cercato di usare contenuti già esistenti su Reddit, semplicemente assemblati in una lista, come insegnano gli esperti di social marketing.

Tuttavia, i moderatori di Reddit hanno probabilmente valutato che il post non portava abbastanza valore e novità e li hanno segati (anche perché hanno capito l’obiettivo di traffico commerciale).

In sintesi: fare contenuti social efficaci non è semplice come vogliono far credere molti guru.

INSEGNAMENTO N. 4
Il blog è il contenitore per tutto il contenuto social che produci

In questo lavoro su Reddit (ma anche in quello sugli altri canali) si vede che è sempre stato usato il blog come strumento che presenta i contenuti che vengono solo linkati dal sito social.

Questa è una differenza importante: significa avvicinare il visitatore alle “pagine che portano soldi”, portandolo sul nostro sito.

Instagram

Abbiamo già discusso di Instagram marketing e sappiamo che può essere un potente canale di marketing e che, se usato correttamente, può portare a un sito di Ecommerce traffico altamente targettizzato e vendite.

Abbiamo iniziato subito a cercare popolari influencer Instagram con centinaia di migliaia di follower che potessero essere un buon ponte tra il nostro prodotto e la loro audience.

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Abbiamo lavorato un po’ di ore e accumulato una lista di potenziali account da contattare nella speranza che ci permettessero di acquistare un post sponsorizzato sui loro account. Questo significava pagare loro una cifra per mettere un’immagine di nostra scelta con un potenziale @hellomatchatea shoutout.

Alcune delle categorie di account che abbiamo valutato inizialmente sono state:

  • Health & Fitness (salute e benessere)
  • Yoga
  • Tea
  • Weight Loss (perdita di peso)
  • Workout Apparel (abbigliamento sportivo)

Abbiamo trovato questi account tramite questi hashtag su Iconosquare:

#tea #teaaddict #teagram #tealovers #teatime #teacup #teaoftheday #healthy #tealover #matcha #matchatea #followyourdreams #afternoontea #instatea #like4like #fitness #teatox #detox

Sfortunatamente, molti degli account che abbiamo trovato non volevano lavorare con noi con un budget così piccolo ($30-$60) o in un tempo così breve. Infatti, molti degli account che abbiamo contattato ci hanno risposto solo alcuni giorni dopo la fine di questo esperimento.

Per cui ci siamo limitati a commentare, fare like e seguire gli account che potevano condividere l’interesse con il viver sano e il tè.

Siccome Instagram permette link solo nel testo del Bio e non nei post e siccome e’ un’app mobile, c’è un sacco di attrito per portare l’utente da Instagram alla pagina di checkout di un sito di Ecommerce.

Per questo motivo, crediamo che le vendite che sono venute “dirette” – da persone che scrivevano l’url del sito direttamente nei browser – potrebbero essere derivate da chi ha visto Hello Matcha su Instagram.

Se dovessimo rifarlo, quasi sicuramente offriremmo uno specifico codice sconto ai follower su Instagram così da avere un metodo semplice per fare il tracking dei clienti.

Risultati: 12 vendite (presunte)

Mie considerazioni

Instagram è un canale di social marketing che funziona molto bene anche in Italia, quindi questo capitolo è sicuramente adattabile a una realtà italiana.

In realtà credo che, a differenza degli autori, quando si ricercano account Instagram per fare un post sponsorizzato sia più facile trovare disponibilità in Italia (attività meno frequente) rispetto ad account sul mercato USA.

L’esperienza con Instagram mostra che si tratta di un canale di social marketing ormai “assodato” dove effettivamente si può pensare di fare marketing (se il prodotto si presta a essere comunicato con una componente visiva efficace).

Tuttavia è un po’ grezzo nella parte di tracking dei risultati e bisogna pensare di fare delle offerte specifiche in modo da capire se le vendite arrivano da Instagram.

Pinterest

Pinterest era un altro canale di vendita che volevamo assolutamente esplorare e provare. Una ricerca veloce per ‘matcha’ su Pinterest ha mostrato centinaia di pin (immagine salvata su una pagina-board di Pinterest da un utente, NdT) per ricette a base di matcha recipes che ottenevano centinaia di repin (analoghi agli gli share su Facebook NdT):

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Anche se questa cosa era molto promettente, sapevamo che non avevamo tempo per crescere organicamente un seguito su Pinterest in soli tre giorni. Quindi, invece di iniziare a creare la nostra audience, abbiamo deciso di provare a usare l’audience di qualcun altro. Questo ha significato trovare un account che accettasse post/pin sponsorizzati.

Mentre stavamo cercando pin con matcha, abbiamo notato alcune ricette per “sani latte al tè verde” che erano molto popolari. Dopo un po’ di ricerca online, abbiamo trovato una ricetta per creare una versione del “latte al tè verde” di Starbucks e l’abbiamo messa sul nostro blog con una foto che potesse essere “pinnata” (condivisa su Pinterest).

green-tea-post

Per trovare un posto dove mettere il nostro post/pin, abbiamo cercato account relativi a vita sana e fitness che avessero ricette “sane”. Poi, tra questi, per account che avessero siti web con informazioni di contatto e le abbiamo usate per contattarli con una semplice email:

pin-email1

Traduzione:

Salve,

volevamo sapere: accettate post Pinterest sponsorizzati?

Grazie.

Ci ha risposto il proprietario dell’account:

pin-email2

Traduzione:

Salve,

certo lo facciamo. Il post sarà condiviso su tutti i 3 network (Google Plus | Pinterest | Twitter) a più di 50.000 persone e il prezzo per un post è $20.

Fatemi sapere se e' ok per voi e anche datemi piu' dettagli sul post

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 Cordiali saluti

Questo account per lo più metteva pin relativi a salute e fitness e aveva oltre 11.000 follower, così abbiamo pensato che per $20 poteva valere la pena fare una prova.

pin-profile

Abbiamo pagato via Paypal e poco dopo il nostro pin è andato online:

paid-pin

Il pin ha generato 50 repin, 7 like and 17 visite alla pagina del blog:

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Alla fine, tuttavia, non abbiamo potuto attribuire alcuna vendita a questa campagna. Anche se è stato un po’ seccante, non ci ha sorpreso. Con più tempo a disposizione e fatto come si deve, Pinterest ha potenziale per essere un importante canale di vendita per questo business – specialmente se ci focalizziamo sul creare e curare ottime ricette con matcha affinché siano condivise.

Risultati: 17 visite, zero vendite

Nota: Questo è un approccio molto differente dai nuovi Pinterest Buyable Pins. Leggi informazioni su questa modalità di promozione qui.

Mie considerazioni

Pinterest è un altro canale che in Italia non ha molto peso, quindi l’esperienza degli autori del caso studio è relativamente interessante se vuoi riprodurla in Italia.

In questo caso, a differenza di Reddit, non ci sono neanche insegnamenti particolari che mi sento di segnalare.

L’unico che si può sottolineare è nuovamente come è stato utilizzata la ricerca di contenuto “social” per riproporlo collegato al prodotto e creare contenuto che funzionasse su Pinterest.

Facebook Ads

Naturalmente eravamo interessati anche a provare Facebook Ads per potare traffico e ottenere vendite, così abbiamo creato una piccola campagna Facebook ad campaign che mandava i visitatori alla homepage Hello Matcha.

Ecco l’annuncio che abbiamo creato:

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Traduzione (testo):

Matcha organico di qualità superiore dalle colline di Nishio in Giappone. Quantità limitate disponibili.

[IMMAGINE]

Migliora il tuo tè

Fallo conoscere agli amanti del té che conosci.

Per questo annunci, abbiamo targettizzato utenti Facebook negli USA con età 18-50 che erano interessati a “green tea”, “matcha”, “Gyokuro and Sencha” (tipi di tè verde), and “David’s Tea” – una famosa marca di tè.

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Abbiamo speso un totale di $24.11 sulla piattaforma Facebook che hanno portato:

  • 34 Like
  • 1 Commento
  • 2 Share (condivisioni)
  • 45 visitatori sul sito di Hello Matcha
  • 1 Vendita

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Sebbene abbiamo perso soldi con i Facebook Ads ($24,11 di spesa per circa $14 di profitto dalla vendita) è importante notare che la campagna era molto limitata. Non abbiamo speso alcun tempo per migliorarla, modificando l’audience, la creatività o il copy.

Crediamo sinceramente che i Facebook Ads possano essere un canale di promozione efficace, dedicando tempo e attenzione.

Risultati: 45 visite, 1 vendita

Mie considerazioni

Mi aspettavo che i Facebook Ads funzionassero un po’ meglio in questo caso studio, ovvero che portassero un ROI positivo.

Ma la realtà di Facebook Ads (e in generale di tutti i canali di marketing online) è che anche se sono veloci da mettere in piedi, richiedono tempo per essere ottimizzati in modo da risultare profittevoli.

In questo caso sicuramente la campagna era un “primo tentativo”: io avrei almeno fatto 2-3 varianti di immagine e testo. Ma considerando il poco tempo e budget a disposizione probabilmente era logico che si facesse un singolo annuncio.

C’è da dire inoltre che una campagna Facebook fa “a regime” dopo mediamente 5 giorni, quindi non c’è stato neanche il tempo per vedere come quel singolo annuncio poteva funzionare.

Tuttavia bisogna sottolineare una cosa: la quantità di tempo e ragionamenti che è stata richiesta da questa campagna Facebook è molto inferiore a tutte le altre attività social che abbiamo visto in questo caso studio.

Facebook Ads è il canale di marketing che più mi sento di raccomandare per iniziare una campagna di marketing: semplice e veloce vedere dei risultati (ma richiede tempo e competenza per ottenere un buon ROI).

Twitter

Non ci siamo focalizzati su Twitter come canale di marketing. Tuttavia, tutti i componenti del team hanno mandato un tweet sul nostro nuovo negozio online e hanno ricevuto alcuni retweet. In totale, Twitter ha portato 184 visitors, and una vendita che è venuta da questo tweet:

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Resultati: 184 visite, 1 vendita

Mie considerazioni

Anche Twitter è un canale di marketing che in Italia non ha molto peso. O perlomeno, ha un’audience molto settoriale, non lo vedo bene per contattare potenziali clienti di beni di consumo.

Del resto neanche gli autori lo hanno veramente usato, a parte mandare un tweet sul loro account.

L’unico insegnamento che vedo è questo: una vendita online può arrivare da qualsiasi canale e spesso il lavoro non è commisurato al risultato. Magari da dove non ti aspetti e fai poco arrivano vendite e viceversa.

Risultati dei canali di marketing – Riassunto

Alla fine del terzo giorno di questa maratona, ci sentivamo esausti, ma con una bella sensazione di aver raggiunto un obiettivo.

Ecco il riassunto finale di risultati:

Traffico totale: 2.414

Aggiunto prodotto al Carrello: 101 (4.18%)

Arrivati alla pagina di Checkout: 97 (4.02%)

Acquisti: 32 (1.33%)

Totale vendite: $922.16

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Alcune delle vendite erano di difficile attribuzione. Tuttavia, basandoci sull’analisi di tutti i dati, ecco le vendite divise per canale di marketing.

  • 6 Vendite dirette (amici e parenti)
  • 12 Product Hunt
  • 0 Reddit
  • 0 Pinterest
  • 1 Twitter
  • 1 Facebook
  • 12 Instagram/dirette*

(*) Siccome Instagram permette link solo nel testo del Bio e non nei post e siccome e’ un’app mobile, c’è un sacco di attrito per portare l’utente da Instagram alla pagina di checkout di un sito di Ecommerce.
Per questo motivo, crediamo che le vendite che sono venute “dirette” – da persone che scrivevano l’url del sito direttamente nei browser – potrebbero essere derivate da chi ha visto Hello Matcha su Instagram. Ma chiaramente non possiamo essere certi.

Mie considerazioni

La percentuale di conversione dell’1,33% è nella media.

Andando nel dettaglio, in questo test (non è detto che conservino queste performance) i canali di marketing hanno avuto queste percentuali di conversione:

  • Product Hunt: 1,3%
  • Reddit: nessuna conversione
  • Instagram: non misurabile
  • Pinterest: nessuna conversione
  • Facebook Ads: 2,2%
  • Twitter: 0,5%

La cosa interessante è questa: considerando che si tratta di un sito di Ecommerce appena creato (senza ottimizzazioni, che richiedono mesi) un Ecommerce basato su Shopify dimostra di essere ben ottimizzato fin da subito per convertire le visite in vendite.

Spese operative e di marketing

Ci siamo dati un budget di $500 all’inizio, ma abbiamo speso un po’ di più. La spesa più grossa è stato il tema premium di Shopify che non era necessario per questo business… ma ci piaceva così tanto il design che non abbiamo potuto resistere.

Gli altri costi sono stati veramente minimi e comprendevano cose come le etichette adesive. Avremmo voluto poterne comprare meno, ma non c’era questa possibilità.

Tutti gli altri costi sono stati veramente minimi. Ecco un riassunto dei costi:

  • Tema premium di Shopify (Startup by Pixel Union) – $180
  • Dominio – $10.17
  • Campione di prodotto – $41.25
  • 250 Etichette adesive – $85.56
  • Etichette di esempio – $16.95
  • Facebook Ads – $24.11
  • Pinterest Sponsored Post – $20.00
  • 32 Barattoli di tè Matcha @ $10.25 l’uno – $328
  • $5 costo di spedizione x 32 tins – $160

Costi totali: $866.04

  • 32 Barattoli of Matcha + Costi di spedizione ricevuti – $922.16

Total Revenue: $922.16

Profitto: $56.12

Sebbene abbiamo fatto “solo” $56.12 di profitto, molti dei costi che abbiamo elencato sopra sono costi di startup da effettuare una sola volta e spese per test di marketing. Siamo sicuri che nel tempo possiamo certamente ottimizzare e rifinire il nostro approccio e aumentare la profittabilità di questo business di Ecommerce.

Mie considerazioni

E’ importante ribadire che la maggior parte dei costi di questo test sono costi di startup che non si ripresenteranno.

Infatti se si guardano i “costi vivi” di marketing vediamo che sono stati solo $44,11 ovvero $1,4 di costo di marketing per vendita.

Considerando il margine lordo (circa $14) su ogni vendita, c’è sicuramente tanto spazio per scalare sul marketing e quindi sul volume di vendite.

Quanto si può scalare? Solo come target Facebook ci sono circa 3.500.000 di persone collegate agli interessi su cui è stata fatta la campagna, che ha toccato oggi meno di 1/1000 del pubblico potenziale (2.639 persone hanno visto l’annuncio).

La cosa più importante è che questo business, partito da zero e messo in piedi in soli 3 giorni è stato profittevole fin da subito.

Cosa possiamo imparare?

Cosa possiamo imparare da questa seconda e ultima parte del caso studio di Hello Matcha? 

Possiamo imparare che il marketing online richiede una certa competenza e difficilmente si vedono risultati in pochi giorni.

Mentre nella prima parte abbiamo visto come tutti i problemi sono stati risolti bene e velocemente, in questa seconda parte abbiamo visto che diversi problemi avrebbero richiesto molto più tempo per essere risolti.

E che, in ogni caso, richiedevano una certa “sensibilità di marketing” non banale.

Infatti…

  • Il social marketing non è semplice come appare – In teoria, il social marketing (ovvero creare contenuti che vengono letti, condivisi e cliccati) sembra una cosa alla portata di tutti. Effettivamente, se le potenzialità e gli strumenti sono alla portata di tutti, per ottenere risultati devi avere una buona sensibilità di marketing e un bel po’ di tempo per ottimizzare le soluzioni.
  • Quasi sempre è meglio investire soldi invece che tempo – In sostanza i risultati sono arrivati con modalità certe quando si è investito del denaro in cambio di “annunci pubblicitari”. Negli altri casi, i risultati, quando sono arrivati, sono stati inaspettati o non si è potuto valutare con sicurezza se erano collegati all’attività. È tuttavia molto probabile, che impiegando tempo si possano far funzionare i canali social gratuiti.
  • Facebook è il canale più efficiente, ma non è banale andare in profitto – La campagna Facebook ha ottenuto traffico rapidamente e ha anche convertito in vendite. Tuttavia, il ROI è stato negativo in questo test. Fondamentalmente la campagna Facebook Ads richiede di essere ottimizzata.

E ora?

Spero che questo caso studio ti abbia mostrato almeno 2 cose:

  • oggi è realmente possibile creare da zero un business di Ecommerce in pochissimo tempo con soluzioni moderne come Shopify
  • le attività di marketing sono effettivamente la cosa più complessa di un business online e che richiede più tempo e competenza

Ti invito a testare Shopify (puoi provarlo gratis con piena funzionalità per 45 giorni). E se per te l’inglese è un problema, ti consiglio di considerare Ecommerce Veloce, il primo corso in italiano che ti spiega come usarlo.

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8 pensieri riguardo “Come creare un business di Ecommerce da zero in soli 3 giorni (Parte 2)”

  1. Proprio quando pensavo di essermi liberato di questo articolo di shopify ecco che una dozzina di amici cominciano a ricondividerlo con me a raffica tradotto in questa nuova versione arricchita 🙂

    Abito in Asia e circa un anno fa ho cominciato a lavorare alla realizzazione del mio marchio di tè matcha, ci sono voluti circa 6 mesi per aprire tra permessi, selezione dei prodotti, controlli sanitari per import internazionale etc etc ed in quei sei mesi la mia fidanzata ha utilizzato questo articolo per mettermi fretta <>, <> Dicevo. 😀

    A sei mesi dall’apertura mi sento di confermare che;

    1 – Facebook è uno strumento di vendita straordinario, puoi cominciare a vendere dopo 3-5 minuti che hai pubblicato una campagna, inoltre permette di accumulare una platea di spettatori, persone che mettono like alla pagina, ogni tanto leggono i tuoi articoli, non comprano mai etc etc… Ma poi quando si va a creare una offerta soggetta a disponibilità del prodotto e tempo limitatissimo sono i primi ad acquistare, togliendosi quella voglia che magari si portano dietro da mesi, ho letto tanti libri e post e non so ancora misurare il giusto ritorno sull’investimento di certe metriche come i like alla pagina ma man mano che accumulo esperienza la mia capacità di giudizio migliora, quindi prima cominciate meglio è 😀

    2 – Il sito web e la selezione dei prodotti assimilano la maggior parte del mio tempo, quindi appoggiarsi ad una piattaforma esterna o delegare il proprio portale e/o lavorare in dropshipping o senza magazzino può davvero permetterti di aprire in pochi giorni, io non ho optato per queste due opzioni perché non combaciano coi miei piani a lungo termine ma spesso prima e più leggeri si parte meglio è, ho probabilmente già speso almeno 200 ore di lavoro per realizzare la nuova versione del sito e ci vorrà ancora qualche giorno prima di poterla pubblicare, qualcuno potrebbe obiettare che spotify è costoso ma il suo prezzo non sono minimamente paragonabili a quelli di un programmatore disonesto che vedendoti in difficoltà è capace di chiederti 100-300€ per cambiare uno sfondo.

    Sono felice che questo case study sia stato tradotto, la cosa più bella che internet permette di fare è scoprire che le cose si possono fare anche in una maniera migliore di quella a cui siamo abituati!

    1. Bellissimo e utilissimo commento Fabio! Vogliamo saperne di più del tuo sito a questo punto. Grazie del tuo supporto a questo “esperimento”.

  2. Quel che ho notato in questo case study stata l’assenza della parte SEO (credo per motivi temporali). Certo, aprire un e-commerce in 3 giorni (via dropshipping) non da tutti e va sottolineato che gli autori sono dei marketers.
    In poche parole, hanno gi accumulato esperienza e “sono del mestiere”.

    Tuttavia mi chiedo che fine possa fare questo e-commerce: ha ricavato “solo” $56.12 dollari. Come specificato, sono costi di startup e va bene… ma quei 56 dollari potrebbero essere re-investiti in un’altra campagna Facebook, possibilmente migliore.

    Sarebbe interessante documentare il sequel di questo e-commerce.

    1- Inoltre ho notato una cosa dagli screenshots: un blog e degli articoli. Sappiamo tutti che per scrivere degli ottimi articoli necessario un bel po’ di tempo (io impiego circa 20 giorni per farne uno da 3000 parole, son lento io forse).
    A mio avviso, credo che gli articoli siano stati creati in precedenza, esattamente come Giovanni Muciaccia di Art Attack.

    “Spargete la colla vinilica e lasciate asciugare per 3 giorni. Per fortuna io ho gi una seconda versione che ho preparato 4 giorni prima”.

    Roba da farmi incazzare all’et di 6 anni.

    …e quindi, dubito che gli articoli siano stati creati in 3 giorni. C’ un “dietro le quinte” gi pronto all’uso.

    2- Per aggiungere, c’ stato il colpo di fortuna. Non tutti i business hanno quel colpo di fortuna per lanciare un nuovo business online. Il pi delle volte ci si affida alle proprie forze.
    E ritornando al discorso dei 3 giorni, non puoi stabilire una relazione di fiducia in 3 giorni, almeno qui in Italia.

    come se pretendessi di relazionarmi a Marco De Veglia e fra 2 giorni farmi comparire sulla versione X di Brand Facile. Nah…

    3- Siccome dispone di articoli e un blog annesso, i ragazzi avrebbero potuto dedicarsi alla parte SEO ed ottenere introiti e visite maggiori.
    Inoltre, anche AdWords poteva aiutare in un certo senso. Ma va bene cos, Facebook ok.

    Comunque sia, bellissimo case study.
    Mi fa venir voglia di aprire altri 10 e-commerce di nicchia e guadagnarci sopra… e spero in un futuro di aprirne anche di pi.

    In Italia esistono numerosi mercati di nicchia totalmente sottovalutati che meritano di essere sfruttati. Non vedo l’ora di aprirne uno nuovo per il 2017.

    Complimenti per il Case study. Bello bello bello!

    1. Ne ho un altro ancora piu’ bello (ma non con Shopify) che voglio pubblicare. Appena trovo un po’ di tempo lo faccio. Riguardo agli articoli, secondo me li hanno scritti, alla fine se ti ci metti in 30 minuti un articolo lo scrivi.

      1. Concedimi di deludermi(ti) Marco.
        Ho visitato il sito di Hello Matcha, e purtroppo no, le date di pubblicazione risulatano essere differenti (arco temporale di 5 giorni (23-27 febbraio 2015 + 1 articolo pubblicato il 9 Luglio 2014).

        Ma come al solito non ho “prove” schiaccianti per dire che gli articoli non sono stati creati in 3 giorni, n posso affidarmi alle sole date di pubblicazione.

        Aspetto il secondo case
        A presto Marco!

  3. comunque il sito mi pare sia abbandonato cosi come la pagina instagram.. ma questo case study chi l’ha realizzato? dei volontari a caso o shopify stesso?
    certo d’altronde un case study del genere fatto da un e-commerce stabile dubito possa essere mai redatto.. per ovvi motivi sarebbe un suicidio

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